L’Oasi del Padule di Scarlino (di circa 1000 ettari di superficie) è una delle aree naturali protette della Maremma toscana a pochi chilometri da Follonica

Il Parco delle Colline Metallifere

Il Parco delle colline metallifere, istituito nel 2002 ed entrato a far parte dei geoparchi UNESCO nel 2010, può essere paragonato a tutti gli effetti ad un ecomuseo. La valorizzazione del patrimonio territoriale che ricade all’interno del parco viene attuata tramite le Porte del Parco dislocate in ogni comune dell’area Maremma Toscana Nord. Tali porte hanno il compito di informare i visitatori sui temi che hanno caratterizzato la storia di questo comprensorio: siti minerari, culturali e riserve naturali.

Il Parco delle colline metallifere comprende una folta varietà di paesaggi suggestivi. Il patrimonio forestale costituisce senza ombra di dubbio l’elemento naturalistico principale. Infatti, oltre i due terzi del territorio è coperto da boschi, i quali sono frequentati abitualmente da numerose specie animali, come rapaci e ungulati. La topografia attuale è il frutto di particolari dinamiche geologiche. L’emersione delle terre dal mare, avvenuta nel Miocene, a causa dello scontro fra placche tettoniche convergenti, ha portato alla luce formazioni geologiche molto antiche. Il geosito del Torrente Farma (250 milioni di anni fa) o il calcare rosso ammonitico delle Cornate di Gerfalco (190 milioni di anni fa) ne sono un chiaro esempio.

Questi processi geologici hanno permesso al magma di risalire fino a profondità prossime alla superficie terrestre dando così origine a manifestazioni geotermiche di notevole entità. Il sito delle cosiddette “Biancane” offre, forse, lo spaccato più rappresentativo di questo tipo di manifestazioni. Qui si possono apprezzare fenomeni di vulcanismo secondario, come solfatare, fumarole e pozze di fango termale. Il Parco delle colline metallifere è noto anche per le importanti mineralizzazioni che, in passato sono state oggetto di numerose attività minerarie. L’estrazione di rame, allume, pirite e solfuri misti hanno influenzato profondamente lo sviluppo economico e sociale delle comunità umane che gravitavano intorno a questo territorio. La città di Massa Marittima rappresenta il fulcro dell’influenza tra uomo e ambiente.

Le Porte del Parco delle Colline Metallifere

Porta di Follonica: MAGMA – Museo del Ferro e della Ghisa

Porta di Scarlino: Interporto minerario con arrivo del minerale ferroso dall’Isola d’Elba nel periodo Etrusco e Romano (Museo archeologico di Portus Scabris)

Porta di Gavorrano: Miniera di Ravi Marchi e Parco Minerario Naturalistico

Porta di Massa Marittima: Museo della Miniera

Porta di Monterotondo Marittimo: Percorso attrezzato Le Biancane (Archeologia industriale e luoghi di interesse geologico con soffioni di acqua termale).

Porta di Montieri: Info Point Montieri (dove è tangibile il passaggio dei minatori).

Porta di Roccastrada: Museo della vite e del vino.

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