Stazione

Si contano sulle dita di una mano le località balneari della provincia di Grosseto che sono servite da una stazione e Follonica è tra queste.

L’origine della città è legata allo sviluppo dell’importante e prestigiosa fabbrica della ghisa voluta da Leopoldo II di Lorena negli anni Trenta dell’Ottocento, e proprio quando lo stabilimento ha cominciato a crescere, richiamando sempre più operai, con le loro famiglie, si è cominciato a costruire fuori dal perimetro della fabbrica e a dotare l’abitato di servizi sempre maggiori: la chiesa, le botteghe, gli edifici amministrativi e anche la stazione ferroviaria.
Inaugurata il 12 novembre 1863, fu fin da subito uno snodo ferroviario importante, soprattutto perché garantiva il collegamento con Massa Marittima e con le sue miniere, tramite la Ferrovia Massa Marittima-Follonica, oggi scomparsa.

La fonderia follonichese ha fornito anche le pensiline in ghisa che tuttora riparano i viaggiatori e ingentiliscono l’edificio principale, dando a chi arriva in treno già un primo assaggio della storia della città e del materiale che così profondamente l’ha segnata.

Dalla stazione si raggiungono facilmente gran parte dei quartieri di Follonica: il mare è proprio di fronte, a destra si susseguono i quartieri di Zona Nuova e Pratoranieri, mentre sulla sinistra via Bicocchi conduce al Palazzo Comunale, all’area Ex Ilva e alla zona pedonale del centro. Lungo questa breve passeggiata si incontrano alcuni edifici significativi, come villa Jole Monciatti, in stile neoclassico con bifore neogotiche e decorazioni liberty in ghisa, Villa Benedetti e Villa Norma, costruite nei primi del XX secolo nei pressi della Chiesa di San Leopoldo, in stile eclettico con decorazioni liberty.

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