Torre del Candeliere

Varcata la soglia della “Città Nuova”, attraversando porta alle Silici, la torre del Candeliere si palesa immediatamente in tutta la sua possente mole. La torre è stata realizzata dal Comune di Massa nel 1228 dal podestà pisano Tedice Malabarba. Atto appositamente ricordato da un’epigrafe in versi leonini collocata sulla facciata orientale dell’edificio.

Dopo la conquista di Massa da parte di Siena, la torre venne notevolmente ridimensionata. Non solo, alla base fu aperta una porta, che costituisce l’attuale ingresso, e venne collegata al cassero senese mediante la realizzazione di un arcata in pietra. Secondo una tradizione erudita rinascimentale le incisioni praticate sulla parete della torre sono da attribuire a coloro che volevano schernire i traditori della città.

I volti, le figure animali e le scritte poco decifrabili dunque, dovevano deridere tutte quelle persone che nel 1330 cercarono invano di consegnare Massa nelle mani di Siena. Nel 1413 la torre fu dotata di una campana per chiamare a raccolta la popolazione in caso di necessità, mentre nel 1443 venne inserito l’orologio. Dalla parte più alta della torre, accessibile al pubblico, è possibile ammirare sia la parte più vecchia della città di massa che un meraviglioso scorcio di mare.

Le torri e le mura sono dotate di un apparato aggettante verso l’esterno impostato su delle piccole arcate in pietra. Il fornice di porta alle Silici (ovvero l’ingresso principale alla città nuova) venne munito di un doppio cancello in ferro per bloccare l’ingresso agli invasori.

Da quello che rimane delle mura senesi della città nuova è possibile ammirare un paesaggio meraviglioso:  dalla città vecchia sottostante alla pianura costiera che precede le acque del mar Tirreno.

In origine la torre era più alta di un terzo. L’arcata in pietra fu costruita appositamente dai senesi per collegare questo edifico con il cassero che avevano appena costruito.