Il museo Archeologico di Massa Marittima

Non ci sono dati storici sull’origine dell’edificio che oggi ospita il museo archeologico. Agli inizi del XIII secolo era la sede del podestà della città di Massa Marittima. Sulla facciata sono visibili gli stemmi delle famiglie a cui appartenevano i vari podestà che si sono succeduti alla guida della cittadina. Poco distante dall’ingresso del palazzo è ancora visibile una scanalatura lunga 1,60 cm incisa sul travertino. Tale incavo era noto come il “pozzo”, ovvero: l’unità di misura che veniva usata a Massa durante il XIV secolo.
Uno dei reperti più importanti custoditi all’interno del museo è la stele eneolitica di Vado all’Arancio: unica del suo genere in tutto il territorio maremmano. Nella sezione dedicata alla Preistoria, oltre alla stele, vi sono anche i reperti neolitici ed eneolitici provenienti dalla Grotta della Spinosa a Perolla. I materiali etruschi invece sono stati rinvenuti in parte negli scavi ottocenteschi di Poggio Castiglione e in parte in quelli effettuati presso il lago dell’Accesa. Fra questi merita una menzione speciale una fibbia in bronzo decorata con un cavallo alato e una sfinge.

 

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Web: www.coopcollinemetallifere.it/museo-archeologico/

La stele è stata rinvenuta presso Vado all’Arancio negli anni ’50 da un contadino. In Lunigiana, ne sono state trovate molte, ma questa è l’unica portata alla luce in Maremma.

Nella facciata sono stati affissi a ornamento gli stemmi gentilizi dei vari podestà che hanno governato negli anni la città di Massa Marittima. Sopra di essi si trovano gli stemmi di Massa e di Siena affiancati.

Affibbiaglio in bronzo per cintura, decorato con cavalli alati e sfingi. I ganci laterali sono a forma di figure leonine. La datazione proposta per questo oggetto è ascrivibile all’ultimo quarto del VII secolo a.C.