Molte sono le opere di Street Art che sono apparse in città negli ultimi anni; di seguito vi proponiamo un itinerario alla scoperta dei principali murales visitabili, partendo dal centro di Follonica in Via Roma, e andando verso la periferia.

È un percorso di 1,3Km, perfetto per chi è a piedi, della durata di 40-60 min. circa.

Il punto di partenza è il nostro ufficio, situato in Via Roma, 49. Qui possiamo ammirare il primo murales del nostro itinerario: guardando il nostro ufficio, sulla parete laterale destra, quella che si affaccia su Via Parri, troviamo l‘”Heart Shaped Box“.

Questa opera è l’omaggio del writer Opiemme, ai Nirvana e al loro brano “Heart Shaped Box” del 1993.
Il writer ha estrapolato la prima strofa della canzone e l’ha inserita all’interno di un cuore, riprendendo proprio il titolo che tradotto in italiano è “scatola a forma di cuore”.

Proseguiamo il nostro itinerario verso il secondo murales: diamo le spalle al nostro ufficio e proseguiamo su Via Parri, fino all’incrocio con Via Albereta, attraversiamo la strada e procedendo verso sinistra arriviamo al civico n° 19, dove possiamo ammirare il murales “Sleep“di Ozmo di Pontedera

La protagonista del murales è Ishtar, la Dea babilonese dell’amore affiancata da ciascun lato dal gufo, animale totemico che rappresenta la notte. L’opera è stata commissionata dal proprietario dell’edificio, adibito a  B&B.

Per raggiungere il terzo murales dobiamo entrare nell’area dell’Ilva; proseguiamo quindi su Via Albereta, e arrivati all’incrocio con Via Bicocchi, giriamo a sinistra e attraversiamo la strada per entrare nell’area Ex-Ilva attraverso il Cancello Magonale. Già da qui è possibile vedere il murales davanti a noi, è posizionato sulla parete laterale destra della Scuola media “A.Bugiani”. È il primo di quattro murales che si possono trovare all’interno dell’area Ex-Ilva. L’opera del writer toscano Zed1, si chiama “Fuori dal tempo” e rappresenta un inno alla lettura: il protagonista, un bambino, infatti, non si accorge del passare del tempo dato che è concentrato sul libro che sta leggendo.

Tenendoci la scuola media sulla destra, proseguiamo per raggiungere il terzo murales del nostro itinerario, situato sul muro laterale sinistro della Biblioteca Comunale della Ghisa, l’edificio giallo a fianco della scuola.

Il writer Exit Enter, ha voluto omaggiare un film d’animazione del 1994 “Pagemaster” che è anche il titolo del murales: il protagonista del film  per uscire dalla biblioteca nel quale si è rifugiato, affronta tre prove che corrispondono a tre generi letterari: fantasy, horror e avventura. Queste tre immagini sono rappresentate nel murales all’interno di altrettante cornici dipinte sul muro: partendo da sinistra abbiamo quella che rappresenta il genere horror, con colori scuri che descrivono una notte tenebrosa; proseguendo verso destra abbiamo il genere fantasy, ben raffigurato dalla scena della lotta tra un drago ed un cavaliere; l’ultima cornice, infine, simboleggia il genere dell’avventura, rappresentata infatti da una mongolfiera che sale verso un cielo terso e invitante.

Se ci voltiamo troviamo “La città fabbrica” di Ache77,  il quarto murales del percorso, situato sulla parete laterale destra del Museo MAGMA .

L’opera raffigura un operaio dell’Ilva di Follonica, con tanto di elmetto protettivo e maschera per filtrare l’aria; Ache77 si è ispirato ad una foto del fotografo piombinese Pino Bertelli, che ha tenuto una mostra all’interno del museo MAGMA. In basso possiamo trovare una frase tributo che il fotografo ha voluto dedicare agli operai delle fonderie.

Se proseguiamo lasciandoci alle spalle questi due murales, e giriamo a destra attorno alla scuola media trovaimo l’ultimo murales all’interno dell’Area dell’Ilva, ovvero “Players”, che decora il campino da basket situato sulla sinistra: si sviluppa in orizzontale lungo tutta l’area, dove cerchi e altre forme vanno a comporre le zone del campo, rendendo superflue le classiche linee di gioco. Le diverse aree sono inoltre scandite da tinte differenti, cioè il bianco e il blu, i colori simbolo della città.

Usicamo dall’area Ex-Ilva, guarando il campo da basket, proseguiamo a sinistra e seguiamo il sentiero; dopo poco troviamo una piccola salita ed un arco, lo attraversiamo e giriamo a destra, camminiamo sempre dritto, tenendoci sulla sinistra il fosso Gora. Dopo 450-500 metri arriviamo in Via Bicocchi, attraversiamo la strada, prendiamo la sinistra e subito dopo prendiamo la prima a destra che è Via Montanara, tappa finale del nostro itinerario. In fondo a via Montanara, a ridosso della spiaggia, troviamo il murales “Senzuno”, di Marco Di Donato.

Il murales è stato creato nel 2017, ed è un omaggio al legame tra il quartiere di Senzuno e la musica jazz consolidatosi grazie a un evento all’interno del Grey Cat Jazz Festival intitolato “Grey Cat Street Club” e che si svolge in piena estate nelle vie principali del quartiere. Il protagonista del murales è un contadino sdraiato nel verde delle colline maremmane, circondato da girasoli, mentre suona un sassofono, simbolo della musica jazz.

Qui, in riva al mare si conclude il nostro breve itinerario alla scoperta della Street Art di Follonica.