Il padule di Scarlino

L’Oasi del Padule di Scarlino comprende soprattutto terreni di proprietà pubblica per una superficie complessiva di oltre 1.000 ettari. Le Costiere sono un’area boscata e agraria adiacente ad  una zona paludosa.

Qui vivono alcune specie a rischio come il tarabuso (Botaurus stellaris), il falco di palude e (Circus aeroginosus) e il forapaglie castagnolo (Acrocephalus melanopogon). Il sito ospita inoltre interessanti specie avicole nidificanti come la cannaiola, pendolino, poiana, gheppio, upupa, civetta, torcicollo e allodola. Per quello che riguarda l’avifauna svernante occorre ricordare l’albanella reale, l’oca selvatica, le anatre di superficie, il fenicottero e il beccaccino.

Il padule di Scarlino, per le proprie caratteristiche ecostazionali, è considerato ad alta vocazione faunistica, soprattutto per alcune specie, quali: anatre di superficie come il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, il fischione e i rallidi. Tra gli insetti è da segnalare la falena dell’Edera (callimorpha quadripunctata). L’area boscata è costituita da forteti, ma anche da caducifoglie e castagneti da frutto.

 

Comune: Scarlino

Gestione: Provincia di Grosseto

Anno di istituzione: 1995