Fine Pena: Ora

Fine Pena: Ora

Fine Pena: Ora
Di Elvio Fassone dal Libro alla Scena | 2018 – 2019

Una corrispondenza durata ventisei anni tra un ergastolano e il suo giudice. Nemmeno tra due amanti, ammette l’autore, è pensabile uno scambio di lettere così lungo. Non un romanzo di invenzione, ma una storia vera che ha inizio nel 1985, quando a Torino si celebra un maxi processo alla mafia catanese; tra i condannati all’ergastolo Salvatore, uno dei capi a dispetto dei suoi 28 anni, con il quale il presidente della Corte d’Assise ha stabilito un rapporto di reciproco rispetto e quasi di fiducia. Il giorno dopo la sentenza il giudice gli scrive d’impulso e gli manda un libro. Non è pentimento per la condanna inflitta, né solidarietà, ma un gesto di umanità per non abbandonare un uomo che dovrà passare in carcere il resto della sua vita. La legge è stata applicata, ma questo non impedisce al giudice di interrogarsi sul senso della pena. E non astrattamente, ma nel colloquio continuo con un condannato. Ventisei anni trascorsi da Salvatore tra la voglia di emanciparsi attraverso lo studio, i corsi, il lavoro in carcere e momenti di sconforto, soprattutto quando le nuove norme rendono il carcere durissimo con il regime del 41 bis. La corrispondenza continua, con cadenza regolare caro presidente, caro Salva- tore. Il giudice nel frattempo è stato eletto al CSM, è diventato senatore, è andato in pensione…
Adattamento e regia di Gianluca Orlandini con Fabio Carraresi

INGRESSO GRATUITO per prenotazione 0566 – 59246

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